Il mercato vincente per le case di lusso | Intervista | Il Quotidiano Immobiliare

01/02/2021

Un modello di operatività che nel giro di un anno è diventato più digitalizzato, sia per quanto riguarda il lavoro di agenzia, che per quanto riguarda la promozione online degli immobili in portafoglio (in quest’ultimo aspetto certamente favoriti da un tipo di clientela internazionale, a proprio agio con la tecnologia). Parte da queste premesse la strategia sul mercato abitativo di pregio di cui parla, in quest’intervista, Cesare Maggi, CEO di Berkshire Hathaway HomeServices - Maggi Properties.

CESARE, CI FAI UN BILANCIO 2020 SUL RESIDENZIALE ITALIANO DI PREGIO: QUALI INDICAZIONI ARRIVANO DAL MERCATO? E VOI, NELLO SPECIFICO, COME AVETE GESTITO LA CRISI COVID?

Il 2020 è stato senza dubbio un anno che ha visto una contrazione delle compravendite piuttosto importante, rileviamo dati in linea con le rilevazioni nazionali che vanno dal 10% al 14%, secondo le zone.

Il settore che ha meno sofferto è quello di pregio dove sia le compravendite che i valori sono rimasti in linea con gli anni precedenti con una lieve flessione al ribasso a Milano, pari al -0,5%. Certamente la pandemia ha portato nuove esigenze abitative dove i servizi diventano essenziali. Le nuove residenze di lusso prediligono architettura e design contemporanei, facilities, vista panoramica, vicinanza a parchi e servizi, accessori per il benessere psico - fisico dei residenti, certificazioni di qualità in termini di sostenibilità ambientale.

Continuano a confermarsi quindi i trend riguardanti la ricerca di abitazioni più ampie e con sfoghi esterni, soprattutto per le abitazioni di lusso anche verso le Provincie. Terrazze e giardini sono i primari requisiti richiesti, così come i piani alti e le soluzioni indipendenti. Inoltre, continua ad aumentare la richiesta di uno spazio dedicato al lavoro e allo studio, dovuto all’aumentare dello smartworking e della didattica a distanza, che potrebbe perdurare anche dopo la pandemia.

Lo stock immobiliare italiano è molto vario e offre, a parità di prezzo, soluzioni molto diverse a seconda delle zone. Alcune più di altre risultano essere molto attrattive soprattutto per il mercato estero di fascia alta, che copre circa l’80% delle compravendite sopra il milione di euro.

Soprattutto in quest’ottica, la crisi attuale ci ha spinti verso un modello sempre più digitale di agenzia, trovando soluzioni sempre più innovative e, a questo proposito, la tecnologia offre tante nuove opportunità. Abbiamo migliorato la nostra presenza sui principali social media, in modo da poter intercettare il mercato in uno spazio virtuale, nel momento in cui gli spazi fisici non erano più raggiungibili. Stiamo lavorando tanto con i virtual tour e abbiamo attivato la possibilità di visitare gli immobili virtualmente, molto spesso in diretta, in videocall con i clienti interessati. Questa opportunità è soprattutto molto importante quando ci si interfaccia con i clienti esteri, nel momento in cui gli spostamenti internazionali sono bloccati o rallentati.

MENTRE SUL FRONTE DEGLI INVESTITORI INTERNAZIONALI QUALI INDICAZIONI VI ARRIVANO: C’È INTERESSE VERSO IL MERCATO RESIDENZIALE ITALIANO?

Come già accennato, lo stock immobiliare italiano è molto vario e crescono gli immobili di fascia alta, soprattutto in destinazioni come la Toscana, le ville lungo le coste, i laghi e le città di Milano e Roma, che continuano ad esercitare un certo fascino sugli acquirenti esteri. In molte località italiane, poi, i prezzi sono mediamente ai minimi storici degli ultimi 20 anni, fattore che risulta molto attrattivo agli occhi degli investitori esteri. Circa l’80% delle compravendite sopra il milione di euro è attribuibile ad acquirenti esteri: Stati Uniti in primis, con Germania e Regno Unito a seguire, soprattutto dopo che Brexit è diventata effettiva. È importante, qui, sottolineare che questo del lusso è un mercato che viaggia a due velocità diverse: le residenze storiche, seppur di prestigio, stanno vivendo una grande contrazione della domanda e i prezzi ne soffrono. Le nuove realizzazioni di lusso, invece, continuano a crescere, soprattutto nelle zone di interesse – Lombardia, Toscana, Puglia e Sicilia, per citarne alcune. Il tutto coadiuvato da una fiscalità che avvantaggia l’investitore estero di fascia alta, che può trarre vantaggio dalla flat tax, trasferendo la residenza nel Belpaese.

NELLE SPECIFICO, QUALI SONO I PRODOTTI ABITATIVI CHE SUSCITANO MAGGIOR INTERESSE DA PARTE DEGLI INVESTITORI, SIA ITALIANI CHE INTERNAZIONALI?

L’esperienza del lockdown ha spostato il focus su soluzioni più vivibili e polifunzionali, e soprattutto in linea con i nuovi trend legati alla sostenibilità. Per quanto riguarda la sostenibilità, è interessante sottolineare un trend che sta prendendo sempre più piede, ossia quello del Wellness Real Estate, che ha fatto capolino nel 2015 ma sta spiccando il volo soprattutto dopo l’esperienza della pandemia. Il Real Estate del benessere, adotta un approccio olistico all’immobiliare progettando spazi, sia residenziali che commerciali, sempre più eco-friendly e naturali, nonché di design. Questo trend sta diventando sempre di più una regola piuttosto che l’eccezione, soprattutto nelle scelte immobiliari dei nuovi ricchi.

PER CONCLUDERE, DIAMO QUALCHE ANTICIPAZIONE SUL 2021: SU QUALI NUOVI PROGETTI STATE LAVORANDO?

Il 2021 ci vedrà attivi protagonisti di quel segmento che, anche a causa della pandemia, sarà sempre più strategico nel panorama del real estate, ovvero l’Advisory. Siamo l’unica società  partner di Berkshire Hathaway HomeServices a poter operare con lo stesso Brand anche nelle attività del settore Advisory, forti delle competenze di altissimo livello che abbiamo aggregato. Tax & Legal, Engineering, Hospitality, Due-diligence e Corporate Services sono le linee di business che stiamo sviluppando e su cui puntiamo maggiormente per il prossimo mercato.  Fra le attività di Advisory, nel 2021 il nostro Gruppo sta assistendo  alcune tra le più importanti Società di Sviluppo immobiliare, tra le quali possiamo annoverare CEVID S.p.A (Gruppo Salini Costruttori) in un progetto di riqualificazione ambientale a Mestre (VE) di  oltre 65.000 mq a destinazione mista.  Per quanto concerne l’Agency, il 2021 sarà l’anno dell’espansione del marchio BHHS | Maggi Properties in Italia, che mira al mercato di fascia alta e luxury. Per il 2021 è programmata la commercializzazione di insediamenti immobiliari in aree strategiche per oltre 600 unità immobiliari.